Recensione: Il cielo prima delle nuvole di Laura Gregorio [Collaborazione]

Buongiorno lettori,
oggi finalmente vi parlo de "Il Cielo prima delle nuvole" di Laura Gregorio, un bellissimo distopico.


Titolo:
 Il Cielo prima delle nuvole

Autore: Laura Gregorio

Editore: Self Publishing

Genere: Distopico

Serie: Autoconclusivo

Uscita: 24 Agosto 2021

Formato: Digitale/Cartaceo

Prezzo: Ebook 2,99 euro / Cartaceo 12,48 euro

Sono passati più di cento anni da quando una meteorite ha raso al suolo la terra, e da allora la vita è profondamente cambiata, così come il cielo, sempre inspiegabilmente ricoperto da nuvole fosche.
Helena Soldier ne è consapevole, ma allo stesso tempo non può che assistere passiva alle ingiustizie che ogni giorno avvengono davanti ai propri occhi. Lei e la sua famiglia sono dei semplici civili, e nel Distretto in cui vive questo significa essere alla base della piramide. Al vertice ci sono i ColDiKo, acronimo di Colbert, Dimond e Koller. Sono loro che comandano e gestiscono le fila della sua vita, e di tutte quelle dei civili come lei.
Per Helena ogni giorno sembra scorrere uguale a quello precedente, finché la sorte non le palesa di fronte una grande opportunità: quella di uscire dalle quattro mura del Distretto, in veste di autista, alla ricerca della meteorina, unica fonte energetica rimasta e quasi esaurita.

Helena vede di fronte a sè l'occasione che aspettava. Ha la possibilità di vedere il mondo, e magari trovare un pezzo di cielo azzurro, come quello che si poteva ammirare prima delle nuvole. Poco importa se al suo fianco ci sarà Lucas Koller, un ColDiKo con un pezzo di ghiaccio al posto degli occhi. E, forse, anche del cuore.

Helena e Lucas non potrebbero essere più diversi, eppure insieme inizieranno un'avventura che li porterà ben lontano da dove all'inizio credevano di arrivare.

Sono passati 100 anni da quando la terra è stata devastata da un meteorite, da allora non è più quella che conosciamo noi, delle nuvole grigie hanno coperto il cielo, non c’è più vita solo distruzione. Eppure qualcuno è riuscito a sopravvivere i ColDiKo, tre famiglie che hanno fondato un distretto a cui loro sono a capo, un oligarchia.

E poi ci sono i civili, la forza lavoro, coloro che vivono in condizione disumane e in un continuo stato di terrore, una vita non degna di essere chiamata tale.

Helena è stanca di questa situazione, è stanca di non poter vivere. Lei che ancora cerca la bellezza della vita, spera ancora di poter scorgere l’azzurro del cielo e vedere il sole. 

Così quando le viene proposta una missione esplorativa al di fuori del distretto per scoprire nuove risorse, accetta molto volentieri.

Certo non si aspettava che il suo comandante fosse Lucas Koller, figlio di una delle famiglie più potenti.

Il loro  primo incontro non era stato dei migliori, in un vicolo dopo il coprifuoco. Certo lui l’aveva salvata da quello che altri soldati avrebbero voluto farle ma l’aveva mortificata, aveva cercato di annullarla e farla sentire inferiore.

I viaggi alla scoperta del mondo non partono benissimo, l’odio è molto ma nel tempo inizieranno a limare lati del loro carattere scoprendo nuove sfumature di loro.

I loro mondi sono troppo diversi con obbiettivi completamente diversi, un amore proibito.

Tra difficoltà, momenti di sconforto e debolezze vi appassionerete alla storia di Helena e Lucas.

 Vorrei dirle che mi ha cambiato, che mi ha salvato. Che se prima odiavo la vita, ora non mi sembra così male. Che se prima non trovavo ragioni per sorridere, ora ne ho di fronte una che vale sorrisi autentici e risate a squarciagola. Vorrei dirle che dentro ai suoi occhi ho riscoperto la bellezza del mondo, e il sole che non c’è, e il coraggio che cercavo

L’autrice, mia ha sorpreso e mi ha davvero conquistato.

Lo stile è scorrevole, fluido sa tenere ancorato alla storia. Ma soprattutto ho notato una grande capacità nel gestire la storia e la sua trama. Aspetto da non sottovalutare considerando che il genere distopico implica molte difficoltà. Insomma l’autrice ha saputo trattare davvero molto bene creando una storia semplice senza voler strafare ma che entra nel cuore del lettore. Tutti i cliché propri del genere distopico e del romance, sono stati amalgamati con la storia senza mai risultare pesanti.

La narrazione in prima persona con i punti di vista alternati dona alla storia quel qualcosa in più che permette di entrare in perfetta sintonia con entrambi i protagonisti che sono stati delineati davvero molto bene dall’autrice, ogni dettaglio inserito è stato calibrato molto bene senza mai strafare.

Helena è forte, intraprendente ed è pronta per tutto per i suoi cari, ma allo stesso tempo non nasconde le sue insicurezza. Una ragazza dalle mille sfumature, che non ho mai trovato finta o pesante. Ma sono riuscita ad apprezzarla sempre di più durante la lettura.

Lucas, sono certa che vi conquisterà man mano che di farà conoscere. Schivo, un cuore di ghiaccio ma che ha un mondo da mostravi.

Vorrei dirle che mi ha cambiato, che mi ha salvato. Che se prima odiavo la vita, ora non mi sembra così male. Che se prima non trovavo ragioni per sorridere, ora ne ho di fronte una che vale sorrisi autentici e risate a squarciagola. Vorrei dirle che dentro ai suoi occhi ho riscoperto la bellezza del mondo, e il sole che non c’è, e il coraggio che cercavo.

Degne di esser emozionate sono le tematiche. Un libro che parla di perdita, di paura ma anche di speranza per una vita migliore. Una storia in cui l’autrice inserisce anche tematiche più legate all’ambiente, che certo ci appaiano lontane dalla nostra realtà per via dell’ambientazione, ma che leggendo la storia non si mi sono sembrate così assurde anzi le ho trovate estremamente attuali.

Mi perdo in lei. E mentre mi perdo, ritrovo me stesso.

Ho apprezzato davvero anche molto il finale, perché ha saputo sorprendermi, sicuramente non mi aspettavo questa scelta essendo molto lontana dai classici finali.

Mi sono emozionata, divertita e innamorata di questa storia. Assolutamente consigliata.





Nessun commento:

Posta un commento